Una settimana coi bloggers

Una settimana coi bloggers

Abbiamo conosciuto Maya di Giulio con i suoi acquerelli in viaggio, Massimiliano Tarello e Mauro Fanelli di Nabumbo con le loro gambe in spalla e Marina inviata speciale di Viachesiva.

Il nostro primo intento era quello di fare conoscere un’isola incantata, Pantelleria dei contrasti, dai colori in contrasto come il nero e il blu, la roccia e il mare e il verde della macchia Mediterranea. 

Abbiamo cercato di coinvolgere i nostri nuovi amici nel ritmo isolano, contagiandoli di pantellerite i cui sintomi cominciano con la lentezza, lasciando che a scandire i tempi della giornata sia la natura, la direzione del vento, l’istinto più intimo che sa quando procedere all’attività successiva.

Pantelleria, figlia del vento, l’isola che respira: insieme abbiamo scoperto le acque termali, i fanghi del lago, la sauna naturale che emette vapore caldo dal centro della terra.

Tra una passeggiata e uno scoperta abbiamo esplorato l’area archeologica dei Sesi con Peppe D’Aietti, esperto del territorio e pantesco doc, pieno di aneddoti, carisma, nozioni storiche.

Abbiamo assaggiato le delizie isolane, i ravioli panteschi con ricotta e menta, i pasticcini alle mandorle, l’elisir di zibibbo sui crostini di pane la mattina, i biscotti “ossi da mordere” insieme al passito, sovrano dell’isola. 

Ci siamo provati con una lezione di cucina con un menù tutto siciliano con Fabrizia grazie a Anna Tasca Lanza Cooking School sull’isola per l’occasione.

Abbiamo conosciuto Francesco Ferreri e Nicoletta Pecorelli in dolce attesa che si occupano delle vigne ad alberello patrimonio dell’UNESCO e che cominciano a produrre vino con il metodo più naturale del mondo: tempo al tempo. 

Più di ogni cosa abbiamo intrecciato esperienze di vita, ci siamo conosciuti e ascoltati. Noi di Le Case del Principe abbiamo messo in comune le nostre storie su Pantelleria, le emozioni che ci ha sempre dato quest’isola e che siamo curiosi di fare provare anche ad altri, il più possibile. Nabumbo, Acquerelli in viaggio e Viachesiva si sono fatti portare per mano in un viaggio emotivo, una settimana di esperienze sensoriali per conoscere l’isola e cominciare a raccontarla anche altrove.

Tra il mare, i tuffi al laghetto delle ondine, l’aria tiepida della sauna, i fanghi del lago, i picnic in mezzo alle pietre laviche, il faro che illumina le nostre serate e le stelle che arrivano fino al mare, abbiamo intrecciato le nostre emozioni e creato una profonda amicizia. 

Ci siamo goduti il panorama dalle bellissime terrazze delle nostre case, le prime colazioni al mattino con il sole caldo sulla pelle, il cielo rosa al tramonto e per i più vispi, il sorgere del sole accanto al faro!

Crediamo che i viaggi e gli incontri tra persone servano a fare esperienza di bellezza e Pantelleria è un’ottima testimone di tutto questo. Come lo è per noi speriamo lo sia anche per tutti voi.

I Dammusi, le abitazioni tipiche di Pantelleria

I Dammusi, le abitazioni tipiche di Pantelleria

Su tutta l’isola spiccano le cupole bianche dei Dammusi, le tipiche abitazioni pantesche che, in gran parte, vengono adibite a locazionì turistiche.
Sarà proprio in alcuni di questi suggestivi dammusi che noi, staff delle Case del Principe, vi ospiteremo con la riservatezza, la cura nei dettagli e il comfort che contraddistingue la nostra struttura e che renderà indimenticabile il vostro soggiorno a Pantelleria.
dammusi pantelleriaElementi emblematici di Pantelleria, i Dammusi rappresentano uno degli aspetti più pittoreschi dell’isola. Nella zona sud-ovest, proprio perché esposta ai tramonti, i dammusi facciate con intonaci bianchi o rosa e archi che riparano gli internì dalla calura estiva e dal freddo invernale. Non sono invece visibili archi nei dammusi delle contrade esposte a nord est.
Il dammuso si contraddistingue come un’invenzione di straordinaria genialità architettonica che offre al suo interno ampi spazi e generalmente una alcova in cui godere un meritato riposo. All’esterno del dammuso gli spazi coniugano le esigenze familiari: stenditoi per essiccare l’uva zibibbo, il forno, il mulino e quant’altro era indispensabile alla vita della famiglia.

La Storia di Pantelleria

La Storia di Pantelleria

“Pantelleria” ( ìn arabo Bint ar – riah ) vuol dire “Figlìa dei Venti”.
E’ un’isola aspra ma affascinante dove sì concentrano bellezze naturali, culture, miti e profumi del Mediterraneo.
Pantelleria è la quarta isola italiana e nasce “appena” duecentomila anni fa da spettacolari eruzioni come ancora oggi testimoniano curiosì fenomeni vulcanici (per esempio le acque calde).
Pantelleria dista 37 miglìa marine dall’Africa e 55 dalla Sicilia (Capo Granitola).
Ha una superficie di 87 kmq e un perimetro di 51,5 km. La larghezza massìma dell’isola è di 8 km e la lunghezza di 14 km.
Pantelleria ha una popolazione di circa 8000 abitanti ma d’estate raggiunge punte di presenza turistica molto più alte.
I principali centri dell’isola (contrade) sono: Pantelleria Centro, Scauri, Khamma,S.vìto, Tracino, Bugeber, Siba.