La zucchina pantesca

La zucchina pantesca

Ognuno di noi ha un proprio “comfort food”, un cibo dell’anima, o meglio un piatto, capace di restituirci il sorriso anche nelle giornate più difficili. Nel mio caso c’è almeno un “comfort food” diverso per ogni stagione e soprattutto per ogni luogo. Nel caso di Pantelleria, non c’è anno in cui non aspetti con trepidazione la stagione delle zucchine pantesche, più piccole e rotonde, di colore verde chiaro e soprattutto, di una dolcezza unica. Solitamente il festival delle zucchine a Pantelleria si celebra tra maggio e giugno. Le coltivazioni si scorgono sui terrazzamenti dell’isola e le piante bassissime affondano nel suolo vulcanico e quasi sabbioso.

Per quanto riguarda la modalità di preparazione si scatena spesso il dibattito in casa. Mia madre, Ariane, grande mangiatrice di pasta, le vorrebbe tagliate a rondelle, buttate nell’olio d’oliva bollente e poi usate come condimento per un piatto di spaghetti al dente. La mia ricetta preferita è invece quella che chiamo “zucchina a barchetta”, ovvero una zucchina ripiena di zucchina. Di seguito i dettagli se avrete la possibilità e la voglia di cimentarvi con questa delizia.

La lista della spesa:
Zucchina pantesca (1 a persona)
Pomodorini, una manciata
Capperi di Pantelleria, un pugno precedentemente dissalato in acqua
Aglio, uno spicchio
Basilico, a volontà
Formaggio primo sale, una fetta da tagliare a cubetti
Olio di oliva q.b.
Sale, q.b.

Ai fornelli:
Tagliate le zucchine a metà per lunghezza. Scavate la polpa con delicatezza cercando di non incidere la buccia e lasciando poca polpa all’interno. Fate cuocere la parte esterna delle zucchine per circa 20 minuti in forno ventilato. Nel frattempo tagliate la polpa a cubetti piccoli, fate rosolare uno spicchio di aglio con un po’ di olio di oliva e un po’ di peperoncino se vi piace. Buttate in padella i pomodori tagliati a metà, con i capperi precedentemente dissalati in acqua e aggiungete il basilico. Fate appassire i pomodorini a fiamma media e aggiungete le zucchine. Fate cuocere per circa 10 minuti, salate se necessario (considerate che i capperi restano comunque molto sapidi).

Nel frattempo tagliate il formaggio primo sale a cubetti piccoli e riempite le vostre barchette con il condimento di zucchine pantesche, un po’ di formaggio e un altro po’ di basilico. Rimettete in forno per 10 minuti (il tempo necessario a far sciogliere il formaggio e amalgamare gli ingredienti).

Gustatele davanti al mare.

A Pasqua con il Casatiello

A Pasqua con il Casatiello

Vi auguriamo una Buona Pasqua, dalla nostra alla vostra cucina! Provate questo “casatiello”, la nostra ricetta di famiglia per un classico e saporito pane Napoletano.

INGREDIENTI
Per l’impasto:
400 g Farina 00
25 gr Lievito fresco (un cubetto)
½ bicchiere di latte
1 bicchiere d’acqua tiepida
100 g strutto
Sale e pepe

Per il ripieno:
Formaggi e salumi a vostra scelta (provola, scamorza, salame piccante, prosciutto crudo etc)
5 uova per decorare

PROCEDIMENTO
> Sciogliere il lievito in una tazzina di acqua tiepida e versarlo al centro della montagna di farina. Aggiungere lo strutto e il latte poco per volta. Sciogliere lievito e strutto insieme al liquido e incorporare la farina poco alla volta. Aggiungere sale e pepe e continuare ad impastare finché l’impasto diviene elastico. Lasciare lievitare al riparo da correnti d’aria per circa 2 ore, ovvero fino al raggiungimento del doppio del suo volume.
> Tagliare salumi e formaggi a dadini piccoli e impastare nuovamente il composto insieme al condimento, lasciando da parte una piccola quantità di pasta che servirà per la decorazione finale. Imburrare e infarinare una teglia a ciambella, e adagiare l’impasto all’interno avendo cura di chiuderne i bordi. Lasciare lievitare ancora per un’ora all’interno della teglia.
> Prima di infornarlo adagiare con una leggera pressione le uova crude sulla parte alta della ciambella e “chiuderle” con dei cordoli realizzati con la pasta residua. Infornare per circa 50 minuti a 150° in forno ventilato. Lasciare riposare circa 10 minuti e servire tiepido.