A Pantelleria dalla metà di maggio ci si alza prima del sole. È il tempo della raccolta dei capperi. Un’arte delle mani che ti raccoglie intorno ad una pianta. Un mestiere duro che testimonia la vocazione agricola dell’isola. Ma la raccolta dei capperi è anche una terapia dell’anima. Quando diventa il modo di concludere una giornata frenetica, il momento in cui ci si ferma, nel silenzio e nella luce del tramonto, a raccogliere i pensieri insieme ai frutti di questa pianta selvaggia.
Il cappero cresce impervio, tra le rocce, sulle scogliere, negli angoli più inaspettati. Una pianta elegante e generosa, il cui fiore – il cappero – viene raccolto prima che sbocci, e il frutto – il cucuncio – appena qualche settimana dopo. La raccolta del cappero è un rito che ci accompagna per tutta l’estate, per poi procedere alla salatura affinché questo concentrato di sole, mare, vento e sale custodisca sulla nostra tavola il gusto di Pantelleria per tutto l’anno.